martedì 17 luglio 2007

I melanoceti del profondo mare: 3. Aspetto

Le femmine della famiglia dei Centrofirinidi (melanoceti del profondo mare) hanno una forma globulare, non adatta per sostenere una nuotata rapida, ma conforme per rimanere ferma per il più del tempo. Solo i Gigantictinidi hanno una forma elegante adatta per brevi scatti di nuoto. A differenza dei colorati frogfish (Antennaridi) che vivono nelle prossimità delle barriere coralline, la pelle dei melanoceti (Centrofirinidi) è di color nero sporco o grigio e per di più fragile. Senza squame. Infatti, la loro pelle è così sottile che può essere logorata anche solo dal tocco di una mano umana. Hanno inoltre flosci muscoli e uno scheletro debole. Le aperture branchiali sono molto piccole sviluppati e posti sotto le pinne pettorali.

Gli Imantolofidi (Himantolophidae) con una forma sferica ideale per sospendersi da fermo.
L’imantolofide groelandese (Himantolophus groenlandicus) ha un esca a forma di frustra, mentre l’imantolofide mauli (Himantolophus mauli) ne ha una biforcuta.








I Gigantidi macronema hanno un corpo più allungato e una lunga esca a mo’ di frustino attaccata alla punta del muso. In alcuni casi l’esca può essere lunga 4 o 5 volte più lunga del pesce stesso





Il Cryptopasaras cousesi della famiglia dei Ceratidi. La femmina ha 3 sacche luminescenti chiamate “caruncole” (fig A), dinnanzi la sua pinna dorsale. Questi sono un paio di basse, carnose appendici e sono state interpretate come vestigi della prima pinna dorsale, per ognuna di esse li circonda un aculeo che se non visto di sicuro è sentito. La loro esatta funzione non è ancora conosciuta, presumibilmente servono da ausilio per adescare la preda colpendola da distanza.









La femmina dei Ceratidi è la più larga dei loffiformi del profondo mare, raggiungendo il metro e mezzo e il peso complessivo di 10 kg, mentre il maschio, a differenza, raggiunge mediamente i 150 grammi.







Il bufoceratias wedii della famiglia dei Diceratidi ha due esce visibili nel posteriore, una più piccola dell’altra.






Il Chaenophryne melanorhabdus della famiglia degli Oneirodi ha l’illicium (l’esca) che è acutamente curvata e che può essere posizionata davanti alla bocca






Il Lasiognathus saccostama della famiglia dei Taumatictidi ha una larga bocca con enormi denti mobili e un esca con 3 uncini ossei



Lofidi (1), Ogcocefalidi (2) e Caunacidi (3), questi 3 loffiformi vivono nel fondo del mare e hanno pinne che sembrano gambe, simili a quelle di frogfish








1 commento:

Anonimo ha detto...

buongiorno stimato collega, le sue scoperte mi lasciano tutte le volte tremendamente basito. lei è fenomenale. ma cosa la spinge all'interesse del nostro stimato pesce, una curiositas irrefrenabile e guardinga, o una noia senza limiti? o ancora, uno smisurato amore per il "melanoceto"? tutti pazzi per il melanoceto.
stimati saluti
Leoboldo Lucherino Moncherino Vattelapesca