lunedì 16 luglio 2007

Black seadevil

I black seadevil sono piccoli pesci abissali loffiformi comprendenti la famiglia dei Melanocetidi. Ci sono 5 specie conosciute (solo due con nomi comuni), tutti del genere Melanocetus.
Sono stati trovati nelle acque tropicali e temperate dell’oceano Atlantico, Indiano e Pacifico, e una sola specie conosciuta dal mare Ross.
Una delle famiglie dell’anglerfish, i mostri marini neri (black seadevil) sono chiamati così per il loro aspetto minaccioso e per la loro pelle nera. Il nome della famiglia Melanocetidi può infatti essere tradotto dal greco melanos (nero) e cetus (balena o mostro marino). L’humpback anglerfish (Melanocetus jhonsonii) comparve nell’Agosto del 1995 nell’edizione del Time magazine, diventando subito lo stendardo delle specie della fauna marina abissale.




Descrizione fisica
I black seadevil sono caratterizzati da un gelatinoso corpo sferico senza squame; da una larga testa, e da un abbondante, complementare, minacciosa e larga bocca con acuminate e trasparenti zanne a mo’ di denti allineati nella mandibola di un’obliqua e cavernosa bocca. Questi denti sono presenti solo nella femmina. In alcune specie è presente una diffusione di spine epidermiche sul corpo, e le squame (se presenti) sono coniche, avallate e semitrasparenti. Come altri anglerfish, i black seadevil posseggono un illicium e un esca: il modello è una modificazione della spina dorsale, il “fishing rod”, e la parte posteriore si è modificata invece nella bulbosa bioluminescenza, il “fishing lure”.
La bioluminescenza è prodotta da una batteria simbiotica; queste batterie sono pensate per far entrare l’esca per via di un dotto esterno. La batteria, appartenente alla famiglia delle Vibronacee, è apparentemente differente in ogni specie degli anglerfish; le batterie sono state analizzate in vitro.

Gli occhi del black seadevil sono piccoli; le puplille sono larghe come delle lenti, lasciando uno spazio afachico. Comune alle diverse specie dei melanoceti è il forte dimorfismo sessuale: mentre le femmine possono raggiungere la lunghezza di 18 centimetri o più, il maschio raggiunge massimo i 3. A partire dai denti della mandibola i maschi sono senza esca. Sono assenti pinne pelviche in entrambi i sessi. Tutte le pinne sono arrotondate con membrane lievemente incise: le pinne pettorali sono piccole. La singola pinna dorsale è posizionata lontana e dietro dalla testa, più larga di essa e al di sopra della retrorsa pinna anale.

Le femmine hanno un largo, alto e dilatabile stomaco che da alla regione ventrale un aspetto molle.
In vita, i black seadevil sono di un colore marrone – nero scuro. La pelle è estremamente soffice e facilmente logorabile anche con la semplice manipolazione.

vita
I Melanocetidi vivono nelle profondità del mare. Un breve attaccamento alla femmina capita probabilmente, d’altronde, come evidenziano casi di identità sbagliata: Un maschio del melanoceto jhonsonii è stato trovato attaccato alle labbra di un esemplare femmina del Centrophryne spinulosa, una non parentata famiglia dell’anglerfish, Centrophrynidi. Poco sappiamo della loro riproduzione: la femmina rilascia uova galleggianti nell’acqua che diventa parte dello zooplancton.
Mente gli adulti sono stati sciabicati da una profondità di 3000 metri, le larve appaiono per rimanere sopra i 100 metri di una colonna d’acqua e gradualmente discendono con la maturità. I maschi presumibilmente sono superiori alle femmine e maturano prima di esse per un ampio margine.

Le femmine usano la loro asta bioluminescente (bioluminescent pole) per adescare prede inclusi crostacei piccoli pesci come lanterfish e bristlemouth; l’ampio e disteso stomaco del seadevil serve anche per inghiottire prede di dimensioni più grandi di loro. In contrasto con i maschi, le femmine sono scarse nuotatrici e spendono molto del loro tempo fermi, aspettando che la preda si avvicini. I predatori del black seadevil sono poco conosciuti, ma includono lancetfish..

Specie
1. Melanocetus eustalus
2. Melanocetus jhonsonii
3. Melanocetus murray
4. Melanocetus niger
5. Melanocetus rossi

1 commento:

Anonimo ha detto...

un aquarofilo non c'è che dire!!!
complimenti al webmaster devo confessare che questo è il più bel sito che io abbia mai visitato. se non fosse per cause di forze maggiori, lo avrei inventato io. gentile collega mi piacerebbe conoscerla di persona
mi chiamo Leoboldo Agostino Lucherino Moncherino, nella vita precedente ero un maschio melanoceto...